Vienna fa il pieno negli Emirati

Il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha fatto acquisti negli Emirati Arabi Uniti. OMV e Borealis hanno siglato due accordi preliminari per future collaborazioni nel campo della raffinazione del greggio con Adnoc, la compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi. Un patto di affari che ha visto coinvolto assieme al Cancelliere anche lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario e vice Capo Supremo delle Forze Armate degli EAU.

BKA – Dragan Tatic

Un accordo importante che consolida una partnership commerciale nell’ambito degli idrocarburi, dall’estrazione alla raffinazione, distribuzione e trasformazione, già avviata fin dallo scorso aprile, con la prima visita di Kurz ad Abu Dhabi, fruttata all’epoca il 20% dei giacimenti petroliferi offshore di SARB ed Umm Lulu. Era poi seguita, nel dicembre 2018, la concessione del 5% sullo sfruttamento dei giacimenti ultra acidi di Ghasha per 40 anni. Poi nel gennaio 2019 la concessione del 15% della capacità di raffinazione di Adnoc, considerando Adnoc Refining come un’impresa del valore di 19,3 miliardi di dollari.

BKA – Dragan Tatic

Mentre l’Italia sembra tardare a farsi avanti e mostrarsi un partner affidabile e solido con cui stringere patti e fare affari, l’Austria si attiva facendo il possibile per assicurarsi commesse di rilievo nel settore energetico e degli idrocarburi. Scopriamo insieme i termini dei due accordi portati a segno dall’AustriaContinua a leggere

Abu Dhabi, Conte e gli imprenditori

Un incontro con gli imprenditori italiani per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di iniziare la sua visita ufficiale ad Abu Dhabi. Una riunione durata un’ora e mezza, che si è svolta in uno degli hotel più esclusivi della capitale emiratina, le Etihad Towers, e che ha di poco preceduto l’incontro bilaterale con il Principe ereditario e Ministro della Difesa  Mohammed bin Zayed Al Nahyan.

L’obiettivo del meeting promosso dall’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, Liborio Stellino, era offrire una panoramica degli interessi italiani nella regione. Al tempo stesso, puntava a fornire al premier Conte elementi in più per capire come sostenere questi interessi e far leva sul sistema Paese, per favorire una maggiore presenza italiana negli EAU.

Così, ha ascoltato le imprese italiane già attive sul territorio emiratino. Da colossi come Eni, Fincantieri, SaipemSalini Impregilo, Intesa Sanpaolo, ai medi e piccoli imprenditori che spaziano da settori specializzati dell’ingegneria chimica, per oil & gas e petrolchimica, a compagnie di navigazione che collegano il nostro Paese con gli EAU. Scopriamo insieme qualcosa in più sull’incontro e sulla delegazione di imprese.

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