COVID19, Expo 2020 slitta al 2021

Il Comitato organizzatore appoggia l’idea di far slittare di un anno l’Expo di Dubai a causa del COVID-19. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore. Lo slittamento si rende necessario, per consentire una piena ripresa dalla pandemia da coronavirus a livello mondiale. Adesso il Bureau International des Expositions (BIE) lavorerà con tutti i suoi 170 stati membri per definire una nuova data.

La decisione finale di posporre Expo 2020 Dubai può essere presa solo dal Comitato esecutivo del BIE e dall’Assemblea generale, si legge nella dichiarazione. Perché il cambiamento di data possa essere sancito è necessaria una votazione con una maggioranza di due terzi degli stati membri. L’eventualità che qualche stato membro possa votare contro il posponimento di Expo 2020 Dubai sembra decisamente remota. “La situazione internazionale è in continuo, rapido cambiamento e ad oggi resta imprevedibile” ha detto Reem Al Hashem, colei che oltre ad essere Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale ricopre l’incarico di Direttore Generale di Expo 2020 Dubai. Vediamo quali altre dichiarazioni siano state rilasciate da Reem Al Hashem e quali altri provvedimenti di tipo economico siano allo studio per fronteggiare l’emergenza COVID-19Continua a leggere

COVID19, in forse Expo 2020

L’Expo 2020 di Dubai potrebbe subire ritardi o slittamenti a causa del coronavirus. L’Esposizione Universale, prevista per ottobre 2020, è solo uno dei grandi avvenimenti internazionali in programma nei prossimi mesi ad essere scompaginato dalla pandemia da COVID-19. Da poco il sofferto annuncio del posticipo dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 al prossimo anno, in data ancora da definire, ma sicuramente entro l’estate 2021. Adesso, la notizia dell’intenzione di ritardare di qualche mese se non addirittura di un anno Expo 2020 Dubai.

Allo studio vi sarebbero varie possibili misure ma, anche in virtù delle condizioni climatiche dell’emirato, l’ipotesi più probabile sembra quella di uno slittamento di 12 mesi per l’evento più atteso del Medio Oriente. Secondo quanto trapelato da fonti ufficiali, la prossima settimana si terrà una riunione in videoconferenza del Comitato organizzatore. Scopriamo di più sulle varie opzioni sul tavolo, quale l’impatto dell’emergenza COVID-19 in Medio Oriente e le misure finora adottate a Dubai e negli Emirati Arabi UnitiContinua a leggere

Emirati e COVID19

La compagnia aerea Emirates ha deciso di sospendere tutti i voli di linea dal 25 marzo, per contrastare il diffondersi del COVID-19. Un blocco di due settimane, suscettibile di ulteriori proroghe. Infatti, l’Autorità generale per l’Aviazione Civile degli Emirati Arabi Uniti ha per il momento bloccato partenze e arrivi di passeggeri in transito negli aeroporti emiratini a causa della pandemia.

I voli di linea per passeggeri sono temporaneamente sospesi, per sostenere le misure restrittive decise dal Ministero della Salute federale per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il traffico aereo riprenderà negli Emirati appena la situazione globale lo consentirà.

Proseguiranno, invece, tutti i voli merci. Altrettanto operativi i voli di evacuazione d’emergenza. Una decisione non facile per il più grande operatore con velivoli A380 del mondo e quarta compagnia aerea del mondo in termini di passeggeri e tonnellate trasportate. Vediamo quale sia la situazione e quali le ulteriori misure restrittive adottate negli UAEContinua a leggere

COVID19, dalla neve al deserto

Il contagio da coronavirus non conosce confini. Dalle piste di sci dell’Austria arriva fino a Dubai. Un dipendente della sede emiratina di una grande società di consulenza statunitense ha contratto il COVID-19 dopo un soggiorno in una località sciistica austriaca. Anche un secondo impiegato della stessa azienda, che ha avuto contatti con il primo contagiato, è risultato infetto.

La sede della società di consulenza americana ha immediatamente adottato formule di “smart working”, facendo lavorare da casa i propri dipendenti e, al tempo stesso, ha attivato una capillare opera di disinfezione degli uffici. Inoltre, tutti i dipendenti entrati a vario titolo in contatto con il primo impiegato positivo al coronavirus sono stati invitati ad effettuare i necessari test.

Il primo caso di COVID-19 registrato negli Emirati Arabi Uniti risale al 29 gennaio. Attualmente i casi confermati sono 113, mentre sono 26 le persone guarite. Tutti gli ultimi casi di coronavirus sono stati individuati grazie ai tamponi effettuati all’arrivo in aeroporto. Per tutti, anche per gli asintomatici, è stato imposto il regime di quarantena. Il governo emiratino ha deciso di non rilasciare più visti all’arrivo ai viaggiatori. Le restrizioni al momento riguardano 72 Paesi. Anche i residenti, attualmente all’estero, non potranno fare ritorno negli Emirati, una disposizione stabilita nelle ultime ore e che rimarrà in vigore per varie settimane. Restano per ora esclusi da misure restrittive solo i diplomatici. Molti i collegamenti aerei sospesi a causa del diffondersi del coronavirus. Vediamo quali misure abbia adottato Dubai per far fronte al diffondersi del COVID-19Continua a leggere

Austria e coronavirus

Italia-Austria, frontiere chiuse all’epoca del coronavirus? Vienna blocca per alcune ore il traffico ferroviario al Brennero. 500 passeggeri, in viaggio su due diversi convogli, rimangono fermi per 4 ore al valico del Brennero per due casi sospetti. Su un Eurocity proveniente da Venezia e diretto a Monaco era stata riscontrata la presenza di due persone con tosse e febbre. Il blocco è stato imposto in via precauzionale sebbene i due passeggeri con sintomi sospetti fossero scesi a Verona e fossero risultati negativi al test per il virus SARS-CoV-2.

Il fermo di 4 ore è stato deciso dal Ministero dell’Interno di concerto con il Governatore del Land, dopo la segnalazione giunta dalle Ferrovie italiane alla ÖBB, la compagnia ferroviaria pubblica austriaca. Una situazione di allarme rientrata a ridosso della mezzanotte. Le autorità austriache hanno disposto controlli su tutti i viaggiatori in arrivo sul proprio territorio nazionale. In ogni caso non sembra sia stato attuato alcun tipo di controllo sui passeggeri arrivati a Monaco. Vediamo insieme la situazione in Austria e come ci si prepara a prevenire il possibile diffondersi del coronavirus Continua a leggere