Japan Unlimited

La mostra Japan Unlimited è una finestra spalancata sul Paese del Sol Levante. Installazioni, opere, fotografie e video arte che vedono esposti, fianco a fianco, artisti giapponesi, austriaci, italiani e inglesi. Il cuore di Vienna, con il suo centro culturale e museale del MuseumsQuartier, si apre al Giappone, rendendolo così più decifrabile e vicino. Un modo per celebrare con una mostra d’arte i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Vienna e Tokyo. Le immagini sono potenti e il continuo gioco di rimandi tra l’estetica occidentale e quella orientale contribuisce a mettere a confronto i limiti e la libertà di azione di una critica rivolta alla società contemporanea e alla politica.

Due i concetti portanti della cultura giapponese da cui si dipana tutta la mostra: tatemae, il comportamento che si basa sulle aspettative della comunità, e honne, i sentimenti che non vengono mostrati pubblicamente. Japan Unlimited si ripropone di analizzare in quale misura questi due principi giochino un ruolo nell’arte giapponese contemporanea, di come influenzino e ridisegnino le forme, condizionando il linguaggio artistico. Un percorso suggestivo, pieno di opere d’arte incisive e intrise di provocazione e senso critico, che attraverso immagini a tratti accattivanti, a tratti solo apparentemente rassicuranti, a tratti dal forte impatto visivo, mette in luce quanto l’arte debba combattere per superare i limiti imposti dalla censura.

Censura che non ha risparmiato nemmeno la mostra Japan Unlimited, almeno in Giappone, suscitando polemiche per la presenza di voci fuori dal coro, fuori dagli schemi, di artisti controversi per il proprio messaggio difficilmente imbrigliabile all’interno di una logica di contiguità al potere politico costituito. Scopriamo di più su alcuni degli artisti, tra cui due italiani che vivono tra l’Italia e l’AustriaContinua a leggere

Proteggere l’energia atomica dal terrorismo

L’energia atomica da oggi sarà più sicura. Da ieri infatti, è entrato in vigore un nuovo accordo sulla sicurezza nucleare che ridurrà i rischi legati ad attacchi terroristici e al sabotaggio di impianti nucleari. Inoltre, tale accordo, renderà più difficile il traffico illegale di materiale nucleare e radioattivo. Decisivo in tal senso il summit sul nucleare a Washington un mese fa, e l’avvertimento del Presidente Obama sulla concreta minaccia rappresentata dal terrorismo. Dopo gli attacchi di Bruxelles appare chiaro che gli impianti presenti in Europa e in tutto il mondo rappresentano obiettivi sensibili che possono essere presi di mira dai terroristi, soprattutto quelli di matrice islamica.

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L’emendamento che integra e rafforza le misure di sicurezza sul nucleare dell’AIEA, opera proprio in tal senso, per intensificare non solo la protezione di siti e impianti a livello domestico, in ogni singolo Paese che aderisca alla Convenzione, ma garantire anche adeguate sanzioni per chi si macchi di simili crimini, o sia coinvolto in traffici illegali.  Continua a leggere