Emirati verso Marte

La prima missione spaziale si è da poco conclusa e gli Emirati Arabi Uniti si dicono già pronti per la conquista di Marte. È durato 8 giorni, grosso modo 128 orbite attorno alla Terra, il viaggio nello spazio di Hazzaa AlMansoori, il primo astronauta arabo sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. L’astronave Soyuz è atterrata a Zhezqazghan in Kazakhstan, nel pomeriggio del 3 ottobre, alle 16:59 ora italiana, utilizzando un paracadute che si è aperto 11 chilometri di altezza prima dell’atterraggio, diminuendo così la velocità e rendendo l’impatto con il suolo terrestre più morbido possibile.

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Come ha rimesso piede sulla Terra, Hazzaa, sereno e sorridente, ha immediatamente baciato la bandiera del suo Paese. Poi, avvolto nel vessillo rosso, verde, bianco e nero degli Emirati, è stato accompagnato ai controlli medici. L’astronauta emiratino, che ha portato a termine il suo storico viaggio spaziale, ispirerà nuove generazioni di ragazzi appassionati, desiderosi di compiere gesta simili. Quella sulla stazione spaziale ISS si preannuncia solo come l’inizio di un’era che vedrà il mondo arabo impegnato in missioni spaziali che porteranno fino a Marte. Scopriamo insieme curiosità sul rientro dalla missione spaziale e come il suo Paese abbia deciso di celebrare astro HazzaaContinua a leggere

La fisica è donna e parla italiano

La scoperta è straordinaria e a farla è stata una donna italiana, Alberta Bonanni, che insegna nel Dipartimento di Fisica dell’Università Johannes Kepler di Linz in Austria. Dagli esperimenti deriva un’invenzione rivoluzionaria: un laser nell’infrarosso, che rappresenta un’innovazione fondamentale nel campo della fisica. Un materiale semiconduttore che entro breve farà compiere balzi in avanti nella realizzazione di computer super-veloci di nuova generazione con potenziamento di memoria e trasmissione dati. Si rivelerà determinante anche nell’ambito delle telecomunicazioni e nel settore aero-spaziale. Inoltre consentirà enormi progressi anche in medicina, con applicazioni nella rigenerazione cellulare, nella terapia del dolore e nella fotobiomodulazione. Alberta Bonanni è donna di scienza e dirige con successo anche un team di 10 ricercatori, provenienti da vari Paesi del mondo.

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La ricerca della Prof. Bonanni, vera eccellenza italiana, ha un valore inestimabile, tanto da essere stata insignita del prestigioso riconoscimento “Hedy Lamarr Preis”, che porta il nome dell’attrice e inventrice austriaca. Un premio molto ambito, assegnato al miglior inventore dell’anno, che è stato consegnato ad Alberta Bonanni da Jörg Leichtfried, Ministro dei Trasporti, Innovazione e Tecnologia, alcuni giorni fa, in occasione della giornata degli inventori, che in Austria è il 9 novembre.  Continua a leggere

Dal ghiaccio dell’Austria a Marte

La prossima spedizione umana su Marte che, stando a quanto promette Obama, potrebbe essere realtà nel 2030, dovrà dire grazie all’Austria e alle simulazioni effettuate sul ghiacciaio del Kaunertal in Tirolo. Infatti, in questa zona delle Alpi austriache, dove c’è il Ghiacciaio Weissseeferner, a ben 2.750 metri d’altezza, scienziati e astronauti provenienti da 19 Paesi si sono trovati per dare vita ad AMADEE-15, una missione che ha simulato una vera e propria spedizione sul pianeta rosso. In questo ambiente montano, isolato, impervio, ma non irraggiungibile, esistono condizioni simili ad alcune zone della superficie marziana, dove un tempo sembra esservi stata presenza di acqua e ghiaccio.

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Il luogo ideale, quindi, per ricreare un’esercitazione, il più possibile vicina a ciò che si potrebbe incontrare arrivando davvero su Marte.

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