Il Papa e gli Emiri

Un viaggio storico, quello di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti, il primo Pontefice a recarsi nella Penisola Araba. Una visita significativa, che si svolge in un anno importante per gli EAU. Il 2019, infatti, è stato dichiarato anno della tolleranza. La presenza del Papa è portatrice di speranza e coesione, potrebbe favorire il dialogo interreligioso e contribuire alla pacificazione della regione mediorientale, caratterizzata da forte instabilità. Tre giorni e un programma fitto di appuntamenti per il Pontefice. Ieri l’incontro con lo Sceicco Mohammad Bin Zayed Al Nahyan, Principe ereditario di Abu Dhabi e Vice Comandante supremo delle Forze Armate degli EAU e lo Sceicco Mohammad Bin Rashid Al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli EAU, nonché Emiro di Dubai.

Oggi, invece, Papa Francesco parteciperà all’incontro interreligioso sulla Fratellanza umana, assieme ad altri 700 leader di varie religioni. Accanto avrà sempre il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. Infine, sarà la volta della messa che avrà luogo nell’arena dello stadio Zayed Sports City ad Abu Dhabi. Nel corso della funzione il Pontefice avrà modo di incontrare la comunità cattolica locale, composta soprattutto da lavoratori immigrati dalle Filippine e dall’India. Una messa all’aperto, alla quale è previsto che partecipino oltre 135.000 fedeli, provenienti non solo dagli Emirati Arabi Uniti, ma anche dagli altri Paesi del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo). Scopriamo cosa ha detto il Papa degli Emirati Arabi Uniti e altre curiosità sul suo viaggioContinua a leggere

Roma e Vienna unite dal petrolio

Affare da 3,3 miliardi di dollari per l’Eni negli Emirati Arabi Uniti. Un accordo storico che lega economicamente ancor di più l’Italia e Abu Dhabi. È il più importante contratto mai siglato da un investitore straniero nell’ambito della raffinazione del petrolio. Protagonisti, ADNOC, la compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi, ed il colosso italiano dell’energia, che ha da poco acquisito il 20% del quarto complesso di raffinazione al mondo, con una produzione di 922.000 barili al giorno, per un valore complessivo di 19,3 miliardi di dollari.

Un accordo che incrementerà del 35% la capacità di raffinazione di Eni e stabilirà a breve anche una joint venture, tra Roma e l’Emirato, nella commercializzazione di prodotti petroliferi destinati a compratori internazionali. L’obiettivo per gli emiratini è raggiungere nuovi mercati e, al tempo stesso, non limitarsi ad essere un semplice produttore di idrocarburi, ma diventare un player integrato dell’energia, avvalendosi per questo della partnership e dell’expertise italiana in materia di raffinazione e tecnologia low carbon. Un modo per far fronte ad un mercato sempre più volatile e accostarsi a nuove piazze, come quella europea. Non concentrarsi solo sull’estrazione, ma produrre e commercializzare derivati del petrolio. Scopriamo insieme altri particolari dell’accordo e come si stiano muovendo le imprese italiane nell’area del GolfoContinua a leggere

Abu Dhabi, Conte e gli imprenditori

Un incontro con gli imprenditori italiani per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di iniziare la sua visita ufficiale ad Abu Dhabi. Una riunione durata un’ora e mezza, che si è svolta in uno degli hotel più esclusivi della capitale emiratina, le Etihad Towers, e che ha di poco preceduto l’incontro bilaterale con il Principe ereditario e Ministro della Difesa  Mohammed bin Zayed Al Nahyan.

L’obiettivo del meeting promosso dall’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, Liborio Stellino, era offrire una panoramica degli interessi italiani nella regione. Al tempo stesso, puntava a fornire al premier Conte elementi in più per capire come sostenere questi interessi e far leva sul sistema Paese, per favorire una maggiore presenza italiana negli EAU.

Così, ha ascoltato le imprese italiane già attive sul territorio emiratino. Da colossi come Eni, Fincantieri, SaipemSalini Impregilo, Intesa Sanpaolo, ai medi e piccoli imprenditori che spaziano da settori specializzati dell’ingegneria chimica, per oil & gas e petrolchimica, a compagnie di navigazione che collegano il nostro Paese con gli EAU. Scopriamo insieme qualcosa in più sull’incontro e sulla delegazione di imprese.

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