Droni, Dubai aiuta Londra

SOS sicurezza in volo. Londra chiede aiuto a Dubai per risolvere il problema del controllo dei droni nei propri spazi aerei. Dopo il caos nei cieli londinesi, con gli aeroporti di Gatwick e Heathrow tenuti sotto scacco nel periodo natalizio dalla minaccia dei droni, la capitale inglese si rivolge all’emirato in cerca di soluzioni efficaci.

Ad oggi Dubai è la città con il know how più avanzato nella gestione e regolamentazione dei droni. Una capacità conquistata a caro prezzo, dopo aver sperimentato nel 2015 la chiusura del proprio aeroporto, il terzo al mondo per numero di passeggeri, per un allarme causato da un drone. Quella dell’emirato fu tra le più lunghe e devastanti paralisi del traffico aereo verificatesi su scala planetaria, costata attorno al milione di dollari al minuto (3,6 milioni di AED).

Una dura lezione che è servita a sviluppare un’expertise e a formulare una strategia vincente, ponendo argini all’uso indiscriminato dei velivoli radiocomandati attraverso regole severe e l’applicazione di pene detentive e multe salatissime ai trasgressori. Scopriamo cosa preveda la legislazione emiratina, quale scambio sia finora avvenuto tra Londra e Dubai e quanto pericolosi possano essere i droniContinua a leggere

Dubai e i “droni bagnini”

Le coste di Dubai saranno più sicure grazie ai “droni bagnini”. Questi dispositivi di ultima generazione consentono di perlustrare la spiaggia lungo un raggio di un chilometro dal punto di decollo. “Flying Rescuer”, questo è il loro nome, vanno ad aggiungersi alla squadra di salvataggio della Coastal Rescue and Safety, la normale pattuglia di lifeguard preposta a rendere sicure le spiagge dell’emirato. Il team di bagnini è molto attivo e tiene sotto controllo il lunghissimo litorale di Dubai, pronto ad intervenire tempestivamente in ogni situazione di emergenza.

La novità di questi speciali droni è che possono effettuare operazioni di salvataggio con estrema precisione, facendo arrivare salvagenti galleggianti nel punto esatto in cui vi siano bagnanti in difficoltà, prima dell’arrivo della squadra di soccorso. Un solo drone bagnino può salvare fino ad otto persone da situazioni di pericolo e dall’annegamento. L’annuncio dell’impiego dei “Flying Rescuer” è stato dato di recente dall’amministrazione comunale di Dubai, che intende impiegarli sempre di più per assicurare un controllo capillare delle sue coste, trasformandole in luoghi ancora più sicuri.

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I “droni bagnini” resistono alle alte temperature estive e hanno una batteria che garantisce il loro funzionamento per oltre 30 minuti. Scopriamo insieme quali siano le caratteristiche di questi droni che diventeranno una pattuglia di bagnini 2.0Continua a leggere

Dubai, lo squalo drone

Vengono chiamati “WasteShark” e, come squali voraci, divorano i detriti presenti nel mare. Sono droni acchiappa rifiuti entrati in azione a Dubai Marina. Questi spazzini automatici rappresentano il futuro della pulizia dei mari. Gli eco-droni, grandi un metro e mezzo, fluttuano sulla superficie del mare muovendosi alla velocità di 10 chilometri orari, raccogliendo lungo il loro percorso plastica, alghe e detriti di ogni genere.

Possiedono ampi serbatoi per la raccolta di rifiuti con una capienza di 350 chilogrammi. Una volta pieno l’eco-drone torna a riva per essere svuotato e successivamente può riprendere la sua attività di pulizia, facendo incetta di scorie e inquinanti. Infatti gli WasteShark possono anche risucchiare dall’acqua fino a 180 litri di olio e residui petrolchimici, rendendo la loro azione efficace e ad ampio spettro. È la prima volta che questi droni per la pulizia del mare vengono impiegati nelle acque di Dubai Marina.

Lo scorso febbraio questi stessi WasteShark erano entrati in azione a Dubai Creek.  Scopriamo qualche curiosità in più sugli eco-droni marini che renderanno ancora più pulite le acque di DubaiContinua a leggere