L’Europa in un fischio

L’UE ha festeggiato la Giornata Europea 2019 negli Emirati con un concerto originalissimo alla Sorbonne University di Abu Dhabi. Protagonisti della serata, Elena Somaré, fischiatrice melodica, e Gianluca Massetti, compositore e pianista. Due musicisti di indubbio talento capaci di creare un’atmosfera densa di emozioni con le note avvolgenti del pianoforte e il soffio trasformato in voce suadente.

Un’iniziativa unica nel suo genere, organizzata dall’Ambasciatore dell’Unione Europea negli Emirati Arabi Uniti, Patrizio Fondi, realizzata in collaborazione con l’ateneo francese e con la Zayed University.

A dare il patrocinio e aprire ufficialmente la serata con un discorso introduttivo anche lo Sceicco Nahayan Mabarak Al Nahayan, Ministro della Tolleranza degli EAU.

Una formula vincente che ha dato spazio non solo all’intrattenimento, ma anche alla possibilità d’incontro ed interscambio tra gli studenti universitari, emiratini ed internazionali, che frequentano i due atenei e i rappresentanti diplomatici di molti dei 28 Paesi membri dell’Unione. Un modo per festeggiare e al tempo stesso favorire un maggiore coinvolgimento della comunità emiratina, desiderosa di aprirsi, soprattutto alla realtà europea. Scopriamo insieme l’artista Elena Somaré e qualche curiosità in più sulla serataContinua a leggere

Emirati e Italia più vicini

La missione italiana negli Emirati Arabi Uniti è stata un successo. Tre i MoU (Memorandum of Understanding), che aprono a future cooperazioni, siglati dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e dal Ministro dell’Economia emiratino Sultan Bin Saeed Al Mansouri. Inoltre, sono state stabilite importanti partnership in settori strategici come l’innovazione, le startup, l’energia. 200 aziende italiane hanno preso contatti e si sono confrontate con altrettante controparti emiratine, intessendo preziosi rapporti d’affari nel corso del business forum di Dubai, organizzato dall’ICE Italian Trade Agency.

Una visita con un preciso obiettivo: rinsaldare le relazioni tra i due Paesi ponendo le basi per intensificare anche la collaborazione economica. L’agenda di incontri di Di Maio è stata fittissima di appuntamenti e ha previsto anche un incontro con il Ministro dell’Intelligenza Artificiale degli EAU, Omar bin Sultan Al Olama, 29enne, primo al mondo alla guida del dicastero dedicato all’AI, nominato nel dicembre 2017. 

Mentre i giornalisti italiani si sono concentrati di più su temi legati alle contraddizioni e continue frizioni di un governo costantemente in cerca di equilibrio e sintesi tra le sue due componenti, gialla e verde, i media internazionali hanno incalzato maggiormente il Ministro dello Sviluppo Economico e Vice Presidente del Consiglio sull’economia italiana e sui suoi rapporti con gli altri Paesi dell’Unione europea. Scopriamo insieme qualche altra curiosità sulla futura cooperazione tra Emirati Arabi Uniti e ItaliaContinua a leggere

Expo 2020 Dubai, -18 mesi

Manca un anno e mezzo ad Expo 2020 Dubai. Con il trascorrere dei giorni vengono svelati dettagli e curiosità sui progetti dei vari padiglioni. Grande è l’attesa per l’Esposizione Universale più futuribile e sensazionale di tutti i tempi.

I 190 Paesi partecipanti cercano di rendere memorabile l’esperienza dei visitatori, generando stupore con il design ardito delle strutture e mantenendo alte le aspettative del pubblico con un ampio ricorso alle nuove tecnologie. Molto scalpore ha suscitato la recente rivelazione del Padiglione della Finlandia che ha annunciato di voler fare arrivare la neve nel deserto degli Emirati.

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Ma c’è molto di più da scoprire come, ad esempio, la creazione di un fiume amazzonico. Vediamo insieme novità e progetti per Expo 2020 Dubai rivelati nelle ultime settimaneContinua a leggere

A Dubai il profumo più caro

A Dubai è in vendita il più costoso profumo del mondo. Chiunque voglia comprarlo deve sborsare 4,752 milioni di AED, ovvero 1 milione e 153 mila euro. Il nome della fragranza è Shumukh, che in arabo significa “degno del massimo rispetto”. Secondo il suo creatore, Asghar Adam Ali, 66enne, originario dello Yemen, Presidente della Nabeel Perfumes Group, è un omaggio all’emirato e rappresenta “The Spirit of Dubai” (lo Spirito di Dubai). “Shumukh non è un semplice profumo, è un vero e proprio concept -mi racconta Asghar Adam Ali, designer e creatore- Non è solo una magnifica fragranza, ma tutto rende unico il prodotto, dalla bottiglia al piedistallo, dalla custodia fino al packaging”.

La bottiglia e il piedistallo dove riporla sono state realizzate da maestri dell’arte orafa, trasformando una semplice bottiglia in un gioiello preziosissimo. Sette gli elementi che celebrano l’eredità culturale di Dubai e ciascun elemento viene simbolizzato all’interno di questa esperienza multi-sensoriale che va oltre il profumo.

Shumukh esalta Dubai attraverso sette elementi di design: Durra, la perle più belle mai trovate che rappresentano il legame con la pesca delle perle, tipica dell’emirato; Baz, la falconeria e il falcone imperiale; Abjar, i nobili destrieri arabi; Narjesi, la rosa simbolo di eternità; Haibah, il lusso rappresentato dal più prezioso e puro dei diamanti; Diwan, l’ospitalità araba, la casa degli eroi; Aamal, la città del futuro, lo spirito che anima Dubai, reso plasticamente da questa confezione gioiello realizzata in oro, argento, diamanti, perle e pietre preziose. Dall’acquisto alla consegna i tempi di attesa vanno dai 4 ai 6 mesi. Scopriamo qualche curiosità in più su questo costosissimo profumo in mostra al Dubai MallContinua a leggere

Vienna fa il pieno negli Emirati

Il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha fatto acquisti negli Emirati Arabi Uniti. OMV e Borealis hanno siglato due accordi preliminari per future collaborazioni nel campo della raffinazione del greggio con Adnoc, la compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi. Un patto di affari che ha visto coinvolto assieme al Cancelliere anche lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario e vice Capo Supremo delle Forze Armate degli EAU.

BKA – Dragan Tatic

Un accordo importante che consolida una partnership commerciale nell’ambito degli idrocarburi, dall’estrazione alla raffinazione, distribuzione e trasformazione, già avviata fin dallo scorso aprile, con la prima visita di Kurz ad Abu Dhabi, fruttata all’epoca il 20% dei giacimenti petroliferi offshore di SARB ed Umm Lulu. Era poi seguita, nel dicembre 2018, la concessione del 5% sullo sfruttamento dei giacimenti ultra acidi di Ghasha per 40 anni. Poi nel gennaio 2019 la concessione del 15% della capacità di raffinazione di Adnoc, considerando Adnoc Refining come un’impresa del valore di 19,3 miliardi di dollari.

BKA – Dragan Tatic

Mentre l’Italia sembra tardare a farsi avanti e mostrarsi un partner affidabile e solido con cui stringere patti e fare affari, l’Austria si attiva facendo il possibile per assicurarsi commesse di rilievo nel settore energetico e degli idrocarburi. Scopriamo insieme i termini dei due accordi portati a segno dall’AustriaContinua a leggere

Bambini contro l’odio

La manifestazione “Fridays for Future”, in difesa del pianeta e contro i cambiamenti climatici, è stata una protesta pacifica corale. Decine e decine di migliaia di ragazzi delle principali città europee si sono uniti idealmente per far sentire la propria voce, risvegliando l’intera Europa dal torpore. A Vienna, dove sono scesi in piazza oltre 10.500 giovani, ho incontrato una ragazzina di 13 anni, Maria Chiara, che si è fatta promotrice della partecipazione di una delegazione nutrita di alunni della VIS (Vienna International School) alla dimostrazione “climatica” di venerdì scorso. Con Maria Chiara comprenderemo le ragioni di questa manifestazione ecologista, analizzando dall’interno le motivazioni che spingono migliaia di ragazzi all’azione. Perché, per chi se lo fosse dimenticato, è proprio così che nascono le rivoluzioni.

Le parole e l’entusiasmo autentico di Maria Chiara faranno capire ai detrattori quanto miopi essi siano e quanto immotivate si rivelino le critiche da loro mosse ai giovani animati da questa passione ambientalista. Un’onda positiva di attivismo ecologico, partecipazione e coscienza sociale, nata grazie all’impulso impresso da Greta Thunberg, la ragazzina svedese diventata il simbolo di una giovane generazione che non ha rinunciato a coltivare il proprio spirito critico, che non intende restare passiva spettatrice della cattiva politica. Una generazione di bambini e adolescenti che non vuole rimanere con le mani in mano di fronte all’evidente sordità dei governanti di mezzo mondo nei confronti dei temi legati alla salvaguardia dell’ambiente e all’impatto che l’inquinamento ha sui cambiamenti climatici. 

Migliaia di ragazzini sono scesi in piazza a Roma, Milano, Berlino, Stoccolma, Vienna, Varsavia, Praga, Londra, al motto di: “There is no Planet B” (Non c’è un pianeta B), “Choose Eco not Ego” (Scegliete l’ecologia non l’ego), “Make Earth cool again” (Rendiamo la Terra di nuovo un luogo fresco) che gioca con il doppio senso di cool che vuol dire sia fresco sia “figo”, “Make our Climate great again” (Rendiamo il nostro clima grande di nuovo”) parafrasando la frase che ha portato alla vittoria Donald Trump. Scopriamo insieme il movimento che ha manifestato a Vienna e cosa abbia spinto i ragazzi all’azioneContinua a leggere

Gli Emirati e la blacklist

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati inclusi nella lista dei Paesi che non cooperano con l’Unione europea in materia fiscale. Un fulmine a ciel sereno per gli EAU. Era  infatti in atto da mesi un processo di adeguamento del sistema di tassazione in conformità con le nuove richieste presentate dall’Ue. Da ottobre la collaborazione si era intensificata, pur con momenti di poca chiarezza da ambo le parti, ma sempre all’insegna della disponibilità da parte emiratina ad armonizzare la propria tassazione alla trasparenza e allo scambio di informazioni imposti dall’Europa, che punta così a colpire l’evasione fiscale, soprattutto di multinazionali e grandi imprese, ma anche di persone fisiche.

Irremovibile la posizione del Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, con gli Emirati, la seconda potenza economica del mondo arabo. Una chiusura senza appello, quella di Moscovici, che rischia di diventare un boomerang per l’Unione europea, creando una frizione tra due economie legate da solidi scambi commerciali. Gli EAU sono stati inseriti nella blacklist assieme ad altri 10 Paesi, nonostante stessero adeguando i propri standard a quelli richiesti dall’Ue, attraverso una serie di riforme che richiedono un’approvazione di nuove regole a livello federale. Un processo con una durata di vari mesi, che dovrebbe concludersi al più tardi entro ottobre 2019.

La  Wam, l’Agenzia stampa degli Emirati, ha diffuso un comunicato: “L’inserimento degli EAU nella blacklist è avvenuto nonostante la stretta cooperazione con l’Ue in materia di tassazione e gli sforzi tuttora in corso per adeguarsi ai parametri richiesti”. Le autorità emiratine, soprattutto quelle bancarie, si dicono sicure che in tempi brevi gli EAU saranno cancellati da quel famigerato elenco, confermando le trattative in corso per apportare modifiche legislative fiscali, in linea con le disposizioni europee. Scopriamo qualche risvolto in più sull’aggiunta degli EAU alla lista nera, quali implicazioni abbia sulle imprese  e quali siano gli altri Paesi non cooperativiContinua a leggere

Vienna e Dubai, vita al top

Qualità della vita al top? Vienna e Dubai sono la risposta. Ma cosa accomuna due città così diverse? Entrambe dominano da molti anni, con posizioni non comparabili, la classifica delle città più vivibili del mondo redatta dalla società di consulenza americana Mercer. Una graduatoria che considera 231 tra le principali città del pianeta.

Vienna, con il suo primo posto, trionfa a livello mondiale per il decimo anno consecutivo. Dubai, invece, si conferma per sette anni di fila prima delle città del Medio Oriente.

La loro capacità di offrire un ambiente ospitale, confortevole, sicuro e stabile a chi le abita, le fa primeggiare e le rende attrattive come destinazione per gli espatriati. I parametri tenuti in considerazione da Mercer per stilare la classifica sono 39, raggruppati in 10 categorie e tiene conto dei sondaggi fatti tra gli expat di tutto il mondo. Si spazia dal contesto politico, sociale ed economico, ai servizi pubblici, sanitari, educativi e trasporti. Sono inclusi anche mercato immobiliare, intrattenimento, prezzi dei beni di consumo, ambiente e verde urbano. Scopriamo insieme la top ten, cosa renda unica Vienna, le particolarità di Dubai, come si siano piazzate le città italiane e molte altre curiositàContinua a leggere

Dubai, salvo per un ritardo

Salvo grazie ad un ritardo. Perde il volo, ma non la vita. Ahmed Khalid è vivo perché il suo volo da Dubai, giunto ad Addis Abeba dopo l’orario previsto, gli ha fatto perdere la coincidenza per Nairobi. Ahmed Khalid avrebbe dovuto viaggiare proprio a bordo di quell’aereo dell’Ethiopian Air Lines che è precipitato dopo pochi minuti dal decollo.

Ricorda tutto il suo disappunto, Ahmed Khalid, quando giunto all’aeroporto della capitale etiope ha scoperto di essere arrivato troppo tardi per imbarcarsi sul volo ET 302.

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Alla fine sarebbe riuscito a partire per Nairobi, ma con quello successivo, delle 11:00. Scopriamo cosa è accaduto dal racconto del passeggero miracolosamente sopravvissuto grazie ad un ritardoContinua a leggere

Il soldato ISIS di Vienna

“Voglio tornare a casa, a Vienna”. Ha implorato così chi lo ha fatto prigioniero, il foreign fighter dell’ISIS caduto nelle mani delle Forze di Difesa del Popolo (YPG), le milizie curde che combattono contro i terroristi dello Stato Islamico in Siria. Il giovane terrorista prigioniero è viennese ed è cresciuto a Brigittenau, il 20esimo distretto, un quartiere della capitale austriaca con un alto tasso di immigrati islamici. Il giovane combattente dell’ISIS austriaco è di origini curde.

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I genitori vengono dalla Turchia e sono aleviti, un gruppo religioso sub-etnico e culturale presente sul territorio turco, una delle sette dell’Islam, considerata una corrente sincretica ed eterodossa. Il foreign fighter, però, a Vienna ci è nato e cresciuto. Ad un certo punto si è radicalizzato, frequentando una moschea a Leopoldstadt, il secondo distretto della capitale austriaca, aderendo ad una corrente salafita dell’Islam. La ribellione del foreign fighter viennese è stata totale, sia sotto il profilo religioso, sia politico, tanto da arrivare ad interrompere ogni contatto con i propri genitori per diventare un islamista radicale. Scopriamo insieme il percorso di radicalizzazione di questo foreign fighter vienneseContinua a leggere